EHYCO

martedì 2 settembre 2025

Oggi ho fatto cose.

Ho avuto una bella giornata. Di riposo tra Cyberpunk dal Quest 3 e svariate leggere attività. Ho messo nuovo schermo e nuova batteria all’iPhone XS che cederò alla mia morosa finché non se ne prenderà uno migliore. Ma almeno per un po’ può non preoccuparsi.

Ciò mi porta a pensare al valore di sapersi prendere cura e riparare gli oggetti finché si può. E anche al valore di un upgrade, di stare al top della catena alimentare con le più recenti e potenti tecnologie.

Fino a ieri camminavo una media di 14 km al giorno ogni turno a lavoro. In piedi durante minimo 9 ore ogni giorno 6 giorni a settimana, senza sapere quando riposavo la settimana seguente fino alla domenica. Con addosso il peso della responsabilità di sapere che se uno o più tavoli se ne andassero, sarei stato io a pagare il conto. Cosa accaduta più volte questa estate. Sono felice di aver concluso questa tappa, senza giudicare se sia stato bene o male.

Ho imparato a farmi scivolare addosso ogni situazione. A non prendere niente sul personale, anche quando intorno a me le persone mi rendevano la vita impossibile. A godermi la pace. A rispettare le mie necessità.

Sono entrato nel cuore e nei ricordi di molti, e altrettanto è accaduto a me con loro. Non sarà il migliore lavoro che ho fatto, ma nemmeno il peggiore alla fine. Ora avanti con una nuova tappa, tra famiglia, arte, professione e crescita.

Cercando di staccarmi dal malessere vivendo sano. Dentro e fuori.


venerdì 15 agosto 2025

Sono sempre stato un grande fan di Pokemon.

Dacché sono piccino, ha rappresentato per me ciò che era la vera vita: Avventura, amicizia, lavoro di squadra. Anche un obiettivo personale, che fosse diventare il campione numero uno, avere la miglior squadra o la base segreta più bella.

Era tutta la libertà che mi sentivo negata nella vita reale.

Non andare di là.
Non ti allontanare.
Non prendere quello.
Non dire quell’altro.
Bla bla bla bla bla bla bla bla bla.

Nel mondo di Pokemon c’era silenzio. C’era pace. E c’era crescita, apprezzata ad ogni passo da te stesso e dai personaggi intorno al tuo.

Ho sempre sognato con avere una vita avventurosa come quella che vivevo nei giochi che ho avuto per le mani sin dal Gameboy Color, per passare poi all’Advance e al DS. In tutte le fasi della crescita da bambino ad adulto sono stato accompagnato da questi mondi paralleli, questi concetti in grado di sollevare l’ordinario e vuoto che sentivo intorno a me in una incredibile epopea fatta di nuovi personaggi, nuove situazioni e nuovi minigiochi ad ogni svolta.

Alla fine se ebbi il coraggio di fare fagotto e ripartire così tante volte, lasciando dietro di me tutti gli amici e i paesaggi scoperti in ogni nuovo luogo, fu anche per questo, per ciò che mi insegnarono questi mondi nei quali non è mai un addio, ma sempre un arrivederci. Anche quando qualcuno di caro se ne va per sempre.

Sto giocando a Pokemon Ranger 2 e Pokemon Nero 2 sull’emulatore per il telefono. Mi sento come quel bambino che cercava un po’ di colore nella vita prima della scuola, nel grigiume delle mattine in una casa piena di stress. Ma con la differenza che oggi è una pennellata in più ad un quadro già ben sgargiante.

Grazie videogiochi per esserci stati quando sentivo che non c’era nessuno


lunedì 23 giugno 2025

Mi sveglio e controllo gli stonks.

Penso a quando esploravo i mondi di Fallout 3, New Vegas e 4. Mi svacco in divano con un caffè e guardando fuori la solita palma che si scuote al vento. Si prospetta una giornata pacifica.

Ho un telefono nuovo migliore del mio, ma non voglio usarlo per non romperlo. Pensa tu.

Ora leggerò un altro po' delle opere di Kim Stanley Robinson, ho bisogno di sognare un po’. Ciò fatto, un po’ di esercizio, doccia e colazione prima di rincorrere le faccende da terminare oggi. È lunedì, e il mondo riprende la sua corsa. Sarà opportuno salire sul treno prima di perderlo (metaforicamente).

Ieri sterminai terminidi e illuminati con il mio amico su Helldivers 2. Che ottima scusa per raccontarsi due cazzate.

Vorrei solo più spazio da dedicare alla VR. Un giorno.

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